Le giornate di Filicudi
Le giornate di Filicudi,25 Maggio-25 Giugno 1971 note come “Le giornate di Filicudi” rappresentano una storia di resistenza del popolo eoliano verso lo Stato.
In quei giorni le eolie tornano ad essere terra di confino per malviventi e mafiosi, ma diversamente dal confino coatto avvenuto negli anni 20 per mano del regime fascista adesso l’arcipelago si trova dentro un altro spazio sociale e periodico.
S’inizia a vivere di turismo, è destinazione dei Reali europei, influenzata dagli anni della dolce vita ed una nuova frontiera di benessere economico è alle porte. Associare questo meraviglioso luogo naturalistico con la presenza di delinquenti come Gaetano Badalementi, conosciuto come U ZU TANU, (ribattezzato da Peppino Impastato nei “cento passi” Tano seduto) non era una buona operazione pubblicitaria.
I fatti: bisogna spostarsi a Palermo, precisamente in via dei cipressi.Il 5 maggio 1971 vengono uccisi Pietro Scaglione e il suo autista Pietro Lo Russo. Il Magistrato antimafia Palermitano fu il primo ad intuire rapporti tra le cosche siciliane e le istituzioni governative e per questo a pagare con la vita.
Si solleva l’indignazione popolare ed istituzionale, la necessità di dare un segnale di presenza dello Stato si concretizza nell’idea di confinare 15 super boss mafiosi sull’isola di Filicudi.
Boss del calibro di Jhon Bonventre capo mafia americano, Gaetano Badalamenti, Mario Brusca boss di San Giuseppe Jato. La notizIa inizierà a circolare ufficialmente il 25 maggio 71,ma sarà intorno le 11 del 26 maggio con l’aliscafo freccia del Peloro che avverrà fisicamente lo sbarco.
Da Lipari accorreranno corse speciali private ed imbarcazioni che porteranno centinaia di persone a solidarizzare con i confratelli eoliani di Filicudi. I momenti di tensione tra la popolazione civile e i carabinieri del gruppo celere di Vibo Valenzia in assetto antisommossa non mancheranno. Verranno alzate barricate fisiche per evitare lo sbarco con forconi e rastrelli. I mafiosi tuttavia vengono fatti sbarcare, ne seguirà un mese di lunghe trattative, tra le segreterie regionali e nazionali dei più importanti partiti, DC tra tutte.
A Lipari verranno indetti numerosi scioperi generali, cortei popolari si snoderanno per le vie del corso e marina corta, le maggiori testate giornalistiche nazionali riprendono l’evento, la posta in gioco per il territorio è alta.
Finalmente il giorno del 25 giugno i confinati grazie ad un provvedimento del ministero di grazie e giustizia verranno accompagnati all’Asinara dove vi giungeranno la mattina del 26 giugno. Le Isole Eolie, portano a casa un risultato decisivo per la propria immagine e futuro turistico, raccontando cosi una storia di resistenza civile che siamo stati lieti di raccontare.
Tratto dalle Giornate di Filicudi, un libro Pino La Greca.

