Edda Ciano e Il Comunista
E’ il 1946,la seconda grande guerra è finita tra rovine e devastazione ed è tempo di ricostruire.
Rialzarsi non sarà facile. Una guerra devastante ha lacerato e diviso gli italiani, fascisti sconfitti da una parte, partigiani vittoriosi dall’altra. Ma c’è una storia che finisce per unire questi due mondi cosi diversi e lontani.
E’ una storia d’amore, clandestina che vale la pena di essere narrata.
La storia d’amore clandestina tra Edda Mussolini e Leonida Bongiorno.
Edda Mussolini, in Ciano, figlia del Duce arriva a Lipari nel novembre del 45 smagrita, perdente e provata dall’aver perduto sia il padre, finito a testa in giù a piazzale Loreto e sia il marito punito con la vita dal Duce per aver ordito al tradimento del regime.
Pesa appena 42 kg,e finisce lì,a Lipari dove il padre B.Mussolini ebbe in ad indicare il luogo di confino degli antifascisti.
Adesso e per contrappasso a finire in quel luogo era stata lei,che la guerra l’aveva persa.
“Una rondine dalle ali spezzate” scriverà il secondo protagonista di questa storia. Leonida Bongiorno. Ma se di Edda Mussolini ne conosciamo meglio la persona e i riferimenti familiari cosa sappiamo di Leonida?
Leonida fece ritorno a Lipari dalla guerra sul finire del 45,diresse la segreteria locale del PCI ed era figlio di quell’Edoardo Bongiorno che partecipò all’organizzazione Fuga dal confino 27 luglio 1929 di Rosselli, Nitti e Lussu. Era quindi un Comunista di nome e di fatto. La conoscenza intima del rapporto tra i due è stata possibile solo postuma, grazie al sapiente lavoro di Marcello Sorgi, già direttore de “La stampa” e frequentatore dell’isola.
Venuto a conoscenza, grazie al figlio di Leonida delle lettere tra i due amanti,ce ne rivela alcuni contenuti:
“Caro amico, se i vostri impegni politici e i vostri svaghi della domenica ve ne daranno la possibilità ,vorrete essere cosi cortese da venire a farmi una visitina? sul tardi nel pomeriggio.
Dio mi guardi dal monopolizzare il vostro tempo. Ma ho della malinconia. Del buon vecchio umor nero e desidererei udire delle storie fantastiche e tenere , allegre e buffe.
Edda scriveva cosi, firmandosi Ellenica, il nome che le aveva conferito Leonida.
EDDA CIANO E IL COMUNISTA.

