Trekking Vulcano

Vulcano
tra Levante,Ponente,sulfuree e ascesa al cratere. Livello Facile. Intera giornata.

Il Vulcano dell’omonima Isola al momento e’ quiescente e le ultime eruzioni risalgono a marzo del 1890.
Le attivita’ geotermiche e le esalazioni sulfuree presenti ci ricordano come il vulcano seppur quiescente sia attivo e per questo costantemente monitorato dall’INGV.
A riguardo è interessante conoscere il periodo che va dal 3 agosto 1888 al 22 Marzo 1890.
In questo periodo si succedettero in modo alternato e con diverso rilascio di energia numerose esplosioni che vennero studiate e descritte direttamente sul luogo da importanti studiosi in campo geologico dell’epoca,Giuseppe Mercalli , Orazio Silvestri e Giulio Grablovitz.

E’ un periodo storico,commerciale e geologico importante per l’isola di Vulcano che diversamente dalle altre isole risultava ancora per lo più disabitata.
Le difficili condizioni generate dalle esalazioni delle fumarole di zolfo e da altri gas unite alle leggende del tempo che accomunavano l’isola a Lucifero fecero si che l’uomo si insediò tardivamente e solo nella seconda meta’ dell’800 in modo permanente sull’isola.
E’ in questo momento storico che il commercio dell’allume e dello zolfo prendono campo. Le estrazioni avvenivano direttamente sul Vulcano e alle falde dello stesso ma anche dentro la bocca craterica.
L’estrazione era affidata ai coatti che lavoravano in condizioni disumane.

PERCORSO

Consigliamo di raggiungere Vulcano con uno dei primi aliscafi della mattinata. Dal porto di Vulcano dirigetevi attraverso la statale 179 all’attacco del breve sentiero  che vi porterà in cima.


Dopo aver percorso il sentiero che vi porta al top del vulcano (mediamente 45 minuti a seconda del passo) avrete due possibilità .La prima quella di recarvi direttamente sul bordo craterico da cui godere del panorama, oppure mantenendo la destra per chiudere (anche se non completamente) l’anello del cratere una durata extra di circa 40 minuti.


Panorama : da sinistra a destra, con discreta visibilità, ammiriamo Alicudi e Filicudi ,un pò più lontane che si perdono ad ovest. Poi Salina e Lipari pIù prossime e frontali, mentre dirigendo lo sguardo a nord est chiaramente visibili, Panarea e Stromboli.
Il grado di soddisfazione da questa esperienza è assicurato. Un paesaggio che include tutte le isole poggiate sul mare blu ma che soprattutto include la percezione sensoriale dei 4 elementi che s’intersecano nel medesimo luogo, nel medesimo istante.

L’Acqua. L’Aria. La Terra. Il Fuoco.

Si ricorda di evitare di inalare in modo prolungato le esalazioni di zolfo e di non scendere dentro il cono craterico spento.
Consigliamo sempre una scarpa da trekking o da Tennis, di portare sempre almeno 1 litro di acqua a persona e della frutta per un sano e meritato snack da godere sul cratere.
La discesa avviene sempre lentamente in modo da godervi il panorama anche al rientro. Il percorso tra ascesa, sosta e discesa dura circa 2 ore, anche se poi ognuno può gestire i tempi in modo personalizzato e senza premura.
Al rientro su Vulcano centro il consiglio è quello di andare ad immergervi nelle acque sulfuree di levante in modo da ristorare il vostro corpo (acque termali marine adiacente il porto degli aliscafi).Consigliamo di essere muniti di scarpette da scoglio per evitare i soffietti a discapito dei vostri piedi. Inalate qualche goccia di acqua di mare con proprietà solfuree, salso, bromo iodiche in modo da favorire e rigenerare il trofismo dei seni nasali. Non ve ne pentirete!
Dopo questo caldo e rigenerante bagno  spostatevi sulla finissima spiaggia nera di ponente.
La giornata che prevede ascesa, bagni termali e giro a Vulcano centro vi prenderà l’intera giornata.
Se godrete di un lungo soggiorno tale da valutare di spendere un’altra giornata sull’isola oppure se non siete nelle condizioni di ascendere il cratere, c’è sempre da scoprire Vulcano sud, l’estremità meridionale dell’isola, Vulcano gelso ed il suo faro.

Se desiderate scoprire l’isola spingendovi fino a Gelso consigliamo una e-bike per i più sportivi, oppure uno scooter ma anche una mehari o piccola utilitaria.

Lasciatevi quindi prendere dallo spirito di scoperta e tagliate l’isola passandovi attraverso la provinciale che vi porterà in modo facile ed intuitivo all’estremità più a sud dell’arcipelago.
Sono 13 km immersi dentro il cuore dell’isola, senza mai perdere di vista il mare.
A metà del percorso che unisce Vulcano centro a Gelso potrete avere la possibilità di seguire le indicazioni che vi portano verso Capo Grillo, punto panoramico formidabile.
In quei pressi segnaliamo una locanda con gestione familiare.
Da Maria Tindara.
Vulcano Gelso è un antico borgo di pescatori, cercate il Faro alla destra del porticciolo, ammiratelo dal basso e se vi va immergetevi nel cristallino specchio d’acqua di fronte.
Calette di fine sabbia nera vulcanica alternate a grossi ciotoli vulcanici.
Panorama della costa settentrionale sicula, Etna.
Se preferite sostare per pranzo a Gelso consigliamo una sosta all’agriturismo da Gaetano o la Trattoria Pina Maniaci.

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