Stromboli Sciara del fuoco

Stromboli
Sciara del Fuoco Osservatorio.Incontro con il Vulcano.

 

Vulcano attivo ad attività stromboliana così definita agli inizi del 1900 dai vulcanologi Giuseppe Mercalli ed Orazio Silvestri.

Posizionato a nord est dell’arco vulcanico di destra, si eleva per 920 metri slm.

Stromboli può essere vissuto in diversi modi.

E’ raggiungibile da Lipari con escursioni giornaliere per ammirare la sciara del fuoco, già descritta nelle esperienze via mare.

Ma può essere raggiunto con servizio pubblico della Liberty Lines in modo da vivere la giornata in totale autonomia.

Il consiglio è quello di prendere un aliscafo di buon mattino per rientrae con l’ultima corsa delle 17 che vi riporterà a Lipari intorno le 18.30.
Utile consultare sempre il portale della Liberty Lines per orari e tratte.

Sbarcare sull’isola rappresenta di per se un momento unico. Concretamente,una volta a terra, sentirete la sensazione di trovarvi già sopra un vulcano,o forse meglio,sul suo pendio.

La conformazione e le caratteristiche eruttive stromboliane cosi descritte dallo studio di Giuseppe Mercalli e di altri geologi effettuato tra la fine dell’800 e gli inizi del 900,collocano il vulcano tra i più importanti sotto l’aspetto scientifico e geologico.

Lo Stromboli è costantemente monitorato dall’INGV. Dopo la frana di una porzione della sciara del fuoco ed il piccolo tsunami che ne è stato generato il 30 dicembre 2002,sono stati implementati programmi e piani di sicurezza per gestire ed affrontare eventi similari che diversamente potrebbero minacciare gli abitanti residenti (circa 400) e i visitatori del periodo estivo.

L’ attività ritmica è cadenzata da eruzioni a carattere effusivo con fuoriuscita di materiale piroclastico, siliceo, di pomici o di scorie.
Le eruzioni avvengono ogni 15/25 minuti, il materiale viene sparato a qualche centinaio di metri sulla verticale del cono craterico.
Il materiale che si accumula sulla terrazza craterica va mano mano rotolando sulla sciara del fuoco,fenomeno favorito da micro scosse telluriche, arrivando in pochi secondi a mare generando in momenti di particolare effusione uno spettacolo unico.
L’attività descritta rappresenta la cosidetta attività “ordinaria” o “normale” con la quale la popolazione residente ha imparato a convivere. Possono avvenire anche esplosioni maggiori,di maggiore intensità definite le “major eruption”.
Queste hanno un rilascio di energia ben più importante delle esplosioni ordinarie ma rientrano comunque dentro una attività stromboliana normale.
Purtroppo non predette, ma fortunatamente assai sporadiche nel tempo, sono quelle eruzioni molto potenti che vanno sotto il nome di parossismo.
Gli eventi parossistici che si contano negli ultimi 120 anni della storia dello stromboli sono circa 19.
Gli episodi più rilevanti 1919-1930-2003-2007-2019.
I due parossismi più importanti sono quelli del 1919 e del 1930. Due eventi eruttivi molto forti che hanno messo in difficoltà la popolazione residente al punto da indurre gli isolani a lasciare l’isola per tentare fortuna altrove,Australia,America e Argentina.
Gli incendi provocati dai lapilli infuocati si abbatterono sul declivo del vulcano dove bruciarono i terrazzamenti coltivati che rappresentavano una delle poche fonti di sostentamento.
E furono proprio i contadini che trovandosi sui terrazzamenti più alti ebbero la peggio,non trovando scampo di fronte a tale evento.
Vigneti di malvasia e cappereti andarono arsi e distrutti. Le terre bruciate non furono più produttive per alcuni anni,e la morte che portò con se il vulcano (si contarono almeno 7 morti) accentuo’ la diaspora degli isolani.E’ infatti negli anni 30 che la popolazione residente arriva al minimo storico di appena 80 persone.
E’ il dato demografico assume un valore assai più interessante se si considera che invece nel primo ventennio del 1900 la popolazione stromboliana arrivò a circa 1.500 persone (massimo storico).

Trekking & Slow walking.

Appena sbarcarti  incamminarsi subito al punto panoramico osservatorio posto a 290 metri slm dove si può arrivare in modo libero e senza ausilio di guide vulcanologiche. Una passeggiata di circa 1h e mezza.
Dal porto seguite la Via Marina lasciandovi il mare sulla vostra destra e il vulcano sulla vostra sinistra.
Avrete modo cosi di oltrepassare la spiaggia di Scari,poi Ficogrande ed infine attaccare la parte del sentiero che vi porterà a ridosso della sciara del fuoco,sopra punta labronzo da cui potrete ammirare da vicino la contiguità tra la rigogliosa macchia mediterranea e la vulcanica sciara del fuoco,porzione del vulcano che funge da canalone in cui viene sversato il materiale effusivo composto da ceneri,scorie laviche e lapilli vari che raggiungono il mare sottostante.
E’ sicuramente uno tra i momenti più forti da vivere sull’arcipelago. La potenza del vulcano è tutta lì ad un passo da voi,dove comunque rimarrete sempre in sicurezza.
Non abbiate fretta e vivete il momento nella sua esclusività. Anche qui sentirete lo spiccato magnetismo vulcanico manifestarsi sotto forma energetica,perche anche qui i 4 elementi fondamentali s’intersecano nel medesimo luogo e nel medesimo istante. E’ una energia che sentirete sul serio.
La camminata vi ha impegnato circa 1.30 min e dopo la sosta per osservare la Sciara potrete valutare di rientrare sul centro precisamente a San Vincenzo.
Rientrate su Piscità e da li seguite le piccole vie pedonali che salgono sulla vostra destra. Qualche centinaio di metri e sarete sulla piazza di Stromboli,il sagrato della Chiesa di San Vincenzo.
A questo punto una sosta da Ingrid Bar è doverosa.
Ma a Proposito di Ingrid.
A qualche decina di metri dal bar si trova la casa in cui dimorò Ingrid Bergmann che fu attrice protagonista del film di Rossellini Stromboli Terra di Dio.
E’ il 1949 e si è appena conclusa la seconda guerra mondiale quando Karin,una donna Lituana, decide di seguire il suo amato sull’isola di Stromboli.La vita’ dell’isola però risulta difficile per la giovane e bella donna,cosi da valutare,una volta scoperta la gravidanza,di fuggire dall’isola.
Il film datato appunto 1949 fu anche galeotto nel celebrare questa nuova unione tra Rossellini e la Bergmann. L’attrice designata inizialmente era la compagna Anna Magnani, ma il regista fu attratto dalla bellezza della bellissima svedese che si era proposta al regista Romano con una lettera privata,in cui partecipò al Maestro che sarebbe stata onorata di essere diretta da lui.
Fu cosi che Roberto Rossellini investì la Bergmann della parte provocando le ire della Magnani che per ripicca insieme al regista Dieterle girò Vulcano presso l’omonima isola.
Le eolie entrarono di riflesso dentro le televisioni (anche se poche) degli italiani. Ma soprattutto grazie a questi film le Eolie arrivarono nelle sale cinematografiche delle grandi città europee.
Il film Stromboli grazie anche alla sua narrazione documentaristica rappresentò il “lancio” naturalistico delle Eolie .

Da Ingrid Bar potrete ammirare il nek vulcanico che funge da avamposto dello stromboli,chiamato Strombolicchio.
Su di esso poggia il Faro,ma anche il fatto curioso di racchiudere su un faraglione (questo è di fatto lo strombolicchio) una tra le più piccole riserve naturali orientate dove vivono forme endemiche esclusive come la lucertola delle eolie, PODARCIS RAFFONEI.
Potete riscendere nella spiaggia di Scari,mescolarvi tra le colorate boutique del piccolo corso,fare un ultimo tuffo per poi rientrare.

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