Lipari sud e giro di Vulcano

Il viaggio alla scoperta del versante meridionale di Lipari e della vicina isola di Vulcano inizia da Marina Corta, l’incantevole e pittoresco porticciolo un tempo rifugio dei pescatori locali e oggi cuore pulsante per l’esplorazione marittima dell’arcipelago. Muovendosi lungo queste rotte, ci si immerge in un mare intriso di storia classica, dove le testimonianze geologiche si fondono con i racconti della mitologia antica.

Lungo la Rotta: Lipari Sud e il Versante Ovest di Vulcano
  • La Praia di Vinci: lasciando il porto, la navigazione costeggia la parte meridionale di Lipari fino a raggiungere questa celebre insenatura naturale di origine vulcanica, luogo ideale per un primo bagno nelle sue acque trasparenti.
  • I Faraglioni e il Mito di Ulisse: poco distanti si ergono i maestosi Faraglioni di Lipari, identificati storicamente come le “rupi erranti” descritte da Omero nel XII canto dell’Odissea.
  • Vulcanello e la Piscina di Venere: passando al versante ovest di Vulcano, si costeggia Vulcanello, un istmo originatosi da eruzioni sottomarine nel 183 a.C., prima di raggiungere le acque cristalline della suggestiva Piscina di Venere per una sosta di nuoto.
  • Il Borgo di Gelso e l’Asino Beach: spingendosi fino all’estremità meridionale dell’intero arcipelago si incontra Gelso, un antico e isolato borgo marinaro dominato da un vecchio faro adiacente al molo. Qui, la sosta di circa un’ora e mezza sulla caratteristica spiaggia nera offre un momento di ristoro presso l’Asino Beach.
  • Il centro di vulcano e i fanghi termali: il periplo conduce infine al Porto di Levante e al borgo principale dell’isola. Qui, l’attività vulcanica secondaria si manifesta a pochi metri dalla battigia sotto forma di geyser sottomarini e pozze di fanghi sulfurei, le cui acque salso-bromo-iodiche possiedono documentate proprietà terapeutiche e decongestionanti per le vie respiratorie.
Informazioni Utili per la Visita

Per i viaggiatori che desiderano esplorare la costa sud di Lipari e l’isola di Vulcano, ecco i dettagli pratici e logistici essenziali:

  • Valutazione: paesaggi straordinari, mare, relax e ottimo cibo.
  • Orari e rientro: le imbarcazioni locali partono dalla piazza di Marina Corta alle ore 10:00. Il rientro a Lipari è previsto per le ore 17:30, garantendo una navigazione a ritmo lento e sempre a ridosso della costa.
  • Budget indicativo: la quota per i servizi di collegamento e informazione via mare varia da 25 € a 50 € a persona, a seconda del periodo stagionale e del tipo di imbarcazione selezionata.
  • Le imbarcazioni della marineria: a seconda delle preferenze, la tratta è coperta da diverse tipologie di scafi tradizionali o moderni, tra cui il fascino classico del gozzo retrò o la comodità dei cabinati con spazi coperti e scoperti delle storiche compagnie locali.

Curiosità

La Scienza del Fuoco: La Culla del Vulcanismo "Vulcaniano"
L’identità scientifica di quest’isola è talmente rilevante da aver dato il nome a una specifica categoria eruttiva globale. Nota nell’antichità classica come Efestiadi (dal greco Efesto, Dio del Fuoco) e poi rinominata Volcanie dai Romani, l’isola è stata il laboratorio a cielo aperto dei padri della vulcanologia moderna, tra cui Giuseppe Mercalli e Orazio Silvestri. Gli scienziati studiarono qui la storica eruzione del 1888-1890, codificando l’attività “Vulcaniana”: una sequenza di esplosioni intermittenti e fortemente tonanti, caratterizzate da dense nubi di cenere alte fino a 10 chilometri e dal lancio di frammenti magmatici che, raffreddandosi, formano le tipiche “bombe a crosta di pane”, descritte già dallo scienziato Lazzaro Spallanzani nel 1792. Questo ambiente estremo e refrattario alla vita ha fatto sì che Vulcano rimanesse l’ultima isola delle Eolie ad essere antropizzata stabilmente, un processo iniziato solo tra il Settecento e l’Ottocento grazie all’estrazione mineraria dell’allume.

Curiosità

Una Ferita della Storia: Il Sacrificio del Santamarina
Il mare tra Lipari, Tindari e Vulcano fu un’area strategica cruciale fin dall’antichità, ospitando le flotte navali romane durante le Guerre Puniche. In tempi molto più recenti, le stesse acque sono state teatro di una tragica pagina della Seconda Guerra Mondiale. Di fronte a Punta Bandiera, la mattina del 9 maggio 1943, il piroscafo civile SANTAMARINA, che trasportava passeggeri sulla tratta Lipari-Milazzo, fu affondato da un vile agguato silurante teso da un sottomarino britannico. L’attacco costò la vita a 62 civili, tra cui moltissime donne e bambini dell’arcipelago, lasciando una ferita profonda nella memoria storica locale.
Category:
Date: