Alicudi e Filicudi
Situate nel versante occidentale dell’arcipelago, Alicudi e Filicudi rappresentano la porzione dell’arco vulcanico emerso più antica dal punto di vista geologico. Ormai vulcani spenti e silenti, queste due isole meravigliosamente complici conservano, anche nei periodi di altissima stagionalità, un carattere autentico, aspro e selvaggio.
Il mare che le circonda si presenta prevalentemente di un blu intenso e magnetico per via dei fondali molto profondi. Lungo la costa, tuttavia, non mancano magiche insenature naturali scavate nella roccia lavica, dove l’acqua regala riflessi color smeraldo. Visitarle via mare non è un semplice giro turistico, ma una vera e propria immersione in un Mediterraneo d’altri tempi.
I punti di interesse imperdibili
- La Grotta del Bue Marino: uno degli angoli più spettacolari dell’arcipelago, visitabile esclusivamente in barca. È un’insenatura naturale dove la luce del sole crea straordinari contrasti cromatici sulla roccia vulcanica.
- Il Faraglione “La Canna”: con i suoi 71 metri di altezza, è il neck (collo) vulcanico più alto delle Eolie. Una scultura di pietra lavica che si staglia solitaria in mezzo al mare blu, paradiso per gli amanti dello snorkeling.
- Pecorini a Mare (Filicudi): un vecchio borgo di pescatori che ha saputo mantenere intatta la sua atmosfera. Oggi è famoso per il suo storico Saloon e per quell’energia un po’ hippie e bohémien che attrae viaggiatori da tutto il mondo.
- Il Wild Life Conservation (Filicudi): per chi desidera approfondire l’anima “green” dell’isola, a Filicudi è possibile scoprire il centro di conservazione guidato dalla biologa marina Monica Blasi, un punto di riferimento fondamentale per lo studio e la tutela di delfini, tartarughe marine e cetacei.
- Lo sbarco ad Alicudi: l’antica Ericusa (dal greco, “ricca di erica”) è l’isola meno antropizzata ed è un vero e proprio elogio della lentezza. Il piccolissimo centro abitato si sviluppa interamente a ridosso del molo, e qui le strade lasciano il posto a ripide scalinate in pietra, percorribili solo a piedi o a dorso di asinello.
Informazioni Utili per la Visita
Per chi desidera pianificare una giornata alla scoperta di queste due isole partendo da Lipari, ecco i dettagli pratici sui collegamenti marittimi e le opzioni disponibili:
- Valutazione: mare blu, snorkeling profondo, atmosfera mediterranea incontaminata, sole e relax. È un’escursione ideale per individuali, coppie e famiglie che amano la natura selvaggia.
- Partenza e Rientro: le imbarcazioni che effettuano il periplo e la sosta sulle due isole partono solitamente dal porto di Marina Corta (Lipari) intorno alle ore 09:30, con rientro previsto per le 18:00.
- Costi indicativi: il budget per le imbarcazioni locali che offrono questo servizio informativo e di collegamento varia solitamente tra i 60 e i 70 euro a persona.
- Tipologia di imbarcazioni: per questa tratta (che richiede la traversata verso il versante ovest) vengono generalmente utilizzati cabinati confortevoli dotati sia di spazi coperti che di ponti scoperti per il sole.
Curiosità
Tra Folklore e Letteratura: Il mistero del "Pane Pazzo" di Alicudi
C’è una storia sospesa tra realtà e leggenda che avvolge la terra più solitaria delle Eolie. Siamo nel 1903, in uno dei momenti di maggiore povertà dell’isola. La fame è tanta e gli arcudari (gli abitanti del luogo) decidono di sostituire il grano, ormai introvabile, con un particolare tipo di segale locale detta tizzonara, riconoscibile per il colore nerissimo e per delle piccole protuberanze simili a corna.
Poco dopo aver iniziato a consumare il pane prodotto con questa segale, l’intera comunità comincia ad avere visioni surreali: donne che volano in cielo dirette a Palermo (le leggendarie streghe locali, le Majare), chiese che crollano e piogge di pietra pomice.
Solo molti decenni più tardi la scienza chiarirà il mistero: la segale era stata infestata dal Claviceps purpurea (la segale cornuta), un fungo parassita contenente sostanze dagli effetti del tutto simili all’LSD. Questa atmosfera remota e suggestiva è stata magistralmente raccontata anche dalla scrittrice Marta Lamalfa nel suo intenso romanzo d’esordio, dove le storie dell’isola si intrecciano in una trama delicata che rapisce il lettore fin dalle prime pagine.

